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COMUNICATO STAMPA

 

Ucraina: tredici anni dell’indipendenza

 

Il 24 agosto 2004 l’Ucraina celebra il tredicesimo anniversario della sua indipendenza.

Gli anni passati si sono distinti per l’assenza dei conflitti interetnici e internazionali; per l’irreversibilità dei cambiamenti democratici; per le dinamiche riforme della vita economica, politica e sociale; per l’affermazione, presso l’opinione pubblica ucraina, del modello europeo di sviluppo dello stato.

Una nuova tappa delle riforme interne in Ucraina ha l’obiettivo di assicurare le trasformazioni profonde e sistematiche che rispondano agli standard di un Paese democratico di diritto con un’economia di mercato socialmente orientata.

 

Sviluppo interno dell’Ucraina

 

Da alcuni anni i ritmi di sviluppo dell’economia ucraina sono tra i più alti in Europa. La stabilità finanziaria nel paese stimola una crescita accelerata delle esportazioni, l’aumento degli investimenti stranieri e delle costruzioni, nonché la crescita dei consumi e dei redditi della popolazione.

Nel primo semestre 2004 il Pil d’Ucraina ha segnalato il livello record, incrementando del 12,7% (nel 2003 – del 9,2%), mentre la produzione industriale è cresciuta del 15,9%.

Nei cinque mesi del 2004, rispettivamente allo stesso periodo dell’anno scorso, le esportazioni sono incrementate del 51,3%, le importazioni – del 32,5%. Il saldo positivo del commercio estero ha superato 2 miliardi di dollari USA (nel 2003 – circa 409 milioni di dollari USA).

Nell’anno scorso in Ucraina è stato raggiunto un progresso significativo nell’implementazione della riforma fiscale e quella delle pensioni, è stata ripresa la privatizzazione delle grandi imprese, migliorata la legislazione di compra-vendita della terra e sulla concessione dei crediti. L’aliquota dell’imposta unica sui redditi per le persone fisiche è stata abbassata al 13 %, ed è stata diminuita quella per le imprese.

Grazie alla politica sociale del Governo nel periodo gennaio – maggio 2004, il reddito pro capite è aumentato del 19,7%, gli stipendi – del 26,7%.

Il dialogo costruttivo dell’Ucraina con le istituzioni finanziarie internazionali, il  puntuale servizio del debito estero e le rilevanti potenzialità di un’ulteriore crescita economica hanno favorito l’aumento del raiting creditizio del nostro paese.

In gran parte i successi economici dell’Ucraina sono stati possibili grazie alla formazione di un Governo di coalizione, sostenuto da una solida maggioranza parlamentare.

Oggigiorno, una delle priorità chiave nell’attività del Governo è l’organizzazione delle elezioni presidenziali libere, trasparenti e democratiche, in conformità alla legislazione ucraina e alle norme e standard europei. Si tratta innanzitutto di garantire le pari opportunità per tutti i candidati, nonché di assicurare un libero operato dei mass media.

 

La politica estera dell’Ucraina

 

L’integrazione europea ed euroatlantica corrisponde agli interessi nazionali d’Ucraina.

Nel Summit Ucraina-UE all’Aia (luglio 2004), si è convenuto di proseguire l’elaborazione del Piano di azioni Ucraina-UE. L’Ucraina ha confermato il suo interesse di approvare un Piano di azioni che stabilirebbe i passi concreti delle Parti e conterebbe i compiti ed impegni chiari.

Al Summit Ucraina-Nato di Istambul (giugno 2004) è stato confermato il carattere strategico dei rapporti d’Ucraina con la Nato; l’appoggio da parte dei paesi membri della Nato della rotta d’Ucraina verso l’integrazione nelle strutture euroatlantiche; è stato costatato il considerevole progresso nell’implementazione del Piano di azioni Ucraina-Nato.

L’Ucraina ha assunto una posizione di responsabilità sul problema dell’Iraq, partecipando alle forze di stabilizzazione in Iraq e alla ricostruzione di questo Paese. Dal settembre scorso il contingente ucraino di pace di circa 1800 unità, dislocato nella provincia di Vasit, garantisce la sicurezza in questa zona del paese.

L’Ucraina è tra i più attivi paesi impegnati nelle zone calde del pianeta. Oggigiorno oltre 1400 militari rappresentano l’Ucraina nelle 9 missioni di pace dell’ONU.

Durante l’anno scorso è stato raggiunto progresso nel completamento della definizione, a livello giuridico, del confine statale dell’Ucraina. Sono stati firmati e ratificati l’Accordo tra l’Ucraina e la Federazione Russa sul confine ucraino-russo e quello sull’utilizzo del Mar d’Azov e dello stretto di Kerch. Il lungo negoziato con la Romania è culminato con la stipulazione dell’Accordo sul confine ucraino-rumeno.

Con la ratifica del Protocollo di Kioto nel febbraio 2004, l’Ucraina ha contribuito agli sforzi della comunità internazionale nel settore della tutela dell’ambiente.

 

Rapporti bilaterali ucraino-italiani

 

 

Ultimamente si sono rafforzati sostanzialmente i raporti di amicizia e partenariato tra l’Ucraina e l’Italia.

Innanzitutto siamo soddisfati dell’attivo sviluppo del dialogo politico bilaterale in un clima, ormai caratteristico per i nostri rapporti, di cordialità, sincerità e rispetto reciproco.

Nell’ultimo anno il Presidente d’Ucraina Leonid Kuchma e il Presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi si sono incontrati due volte: la prima – durante il Summit Ucraina-Ue e la visita di lavoro del Primo Ministro italiano in Ucraina (Yalta, Crimea, 7-8 ottobre 2003), la seconda – nell’ambito del Summit della NATO di Istambul (giugno 2004).

I nostri Paesi hanno delle posizioni vicine sulle questioni chiave della politica   internazionale. I militari ucraini ed italiani assicurano fianco a fianco la pace e la stabilità nelle zone calde del pianeta e, prima di tutto, in Iraq dove essi fanno parte delle forze multinazionali.

Il livello record è stato raggiunto nel commercio bilaterale. Durante gli ultimi tre anni lo scambio commerciale tra l’Ucraina e l’Italia si è raddoppiato, superando nel 2003, secondo le stime dell’Istat, i 2,5 miliardi di euro.

Da alcuni anni di seguito l’Italia è il secondo partner commerciale dell’Ucraina e il primo importatore dei prodotti ucraini nell’Europa Occidentale.

L’Ucraina e l’Italia, paesi europei con comuni radici culturali e spirituali, si stanno conoscendo meglio grazie agli scambi umanitari e culturali. Gli spettatori italiani guardano i documentari sull’Ucraina di oggi e sulla sua storia. Le sfilate di moda italiana diventano sempre più popolari a Kyiv. I ragazzi italiani partecipano al concorso di disegni sul tema “Come lo studente italiano vede l’Ucraina”.

Una serie di eventi importanti, realizzati in Italia in occasione del 70-esimo anniversario dell’Holodomor degli anni 1932-33 in Ucraina, hanno permesso all’opinione pubblica italiana di conoscere la profondità di questa terribile tragedia.

Ci attendono i nuovi progetti che aiuteranno senz’altro i due popoli a conoscere meglio le loro culture, una parte integrante di un unico spazio culturale europeo.

 

L’Ucraina, senza alcun dubbio, continuerà a dare primaria importanza all’integrazione europea ed euroatlantica, all’integrazione nell’economia mondiale, alla stabilità regionale, allo sviluppo dei rapporti bilaterali con i paesi limitrofi e i partner strategici, inclusa la Repubblica Italiana.

 

 

Ambasciata d’Ucraina

Roma