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Città
ucraine
Lviv
Lviv, il capoluogo dell'Ucraina occidentale, è una città
cosmopolita.
Fino al 1939, non era mai stata governata dalla Russia e fu proprio
qui che il nazionalismo ucraino risorse alla fine degli anni '80.
Essendo riuscita a evitare le devastazioni urbane della seconda
guerra mondiale,
Lviv è un museo vivente di architettura occidentale dal periodo
gotico fino ai giorni nostri.
Nonostante in città ci si imbatta in numerose mostruosità dell'era
comunista, le stradine strette e il pittoresco centro storico fanno
di Lviv una delle località più belle del paese.
A est del centro moderno c'è la Città Vecchia, al centro della quale
si trova l'ampia ploshcha Rynok, che un tempo era il centro di Lviv
ed è, attualmente, la piazza meglio conservata dell'Ucraina. Al
centro della piazza sorge il municipio, che risale al XIX secolo,
mentre tutt'intorno si possono ammirare magnifici edifici del XVI e
del XVIII secolo decorati con incisioni in pietra. Di fronte,
all'angolo sud-occidentale della piazza si trova uno dei migliori
edifici gotici della città, la Cattedrale Cattolica Romana, che
risale alla fine del XIV secolo.
Al suo interno, la Cappella Boyim contiene alcune delle più belle
incisioni in pietra di Lviv.
All'angolo nord-occidentale si trova la farmacia più antica di Lviv.
Fondata nel 1735, la farmacia condivide con il Museo Apteka
l'edificio del XVI secolo che conserva esempi di attrezzature
farmaceutiche antiche.
Circa 2 km a est della Città Vecchia si trova il Museo di
Architettura e Vita Popolare all'aperto, dove, su una superficie di
più di 60 ettari, sorgono un centinaio di fattorie, fucine, mulini a
vento, chiese e scuole di legno.
Tutti questi edifici, che rappresentano le tradizioni popolari di
tutto il paese, sono pieni di oggetti quotidiani antichi e di opere
d'arte popolari.
Il museo è collegato al centro della città tramite un servizio di
autobus e tram urbani.
Yalta
Abbarbicata sulla costa meridionale della Crimea, Yalta passò sotto
diverse dominazioni prima di essere conquistata dalla Russia alla
fine del XVIII secolo. La città divenne la località balneare più
elegante del Mar Nero quando, lo zar Alessandro II stabilì la sua
residenza estiva presso la vicina Livadia. Prima della rivoluzione
russa, la costa pullulava di tenute aristocratiche e, anche se molti
palazzi dopo la rivoluzione sono stati trasformati per breve tempo
in sanatori, la maggior parte di essi sono stati riconvertiti in
dacie per i membri di partito più importanti.
Il centro della città si estende verso l'interno (su entrambe le
rive del fiume Bystra) partendo dall'estremità orientale della Baia
di Yalta. La maggiore concentrazione di persone s'incontra nei
pressi di naberezhna Lenia, un viale pedonale sul mare,
caratterizzato da moli, palme, spiagge di ghiaia, snack bar e
mercatini di oggetti d'arte. Alcune delle spiagge più belle di Yalta
si trovano lungo la Baia di Yalta, a ovest della foce del Bystra. A
metà della baia e appena dietro a naberezhna, c'è una seggiovia che
porta a Darsan, un punto panoramico simile a un tempio situato sulla
collina che sovrasta la baia. A nord-ovest della seggiovia, si trova
la Cattedrale Alexandr Nevsky, un bellissimo esempio di architettura
neobizantina costruita all'inizio del secolo. Gli ammiratori di
Anton Chekov potrebbero essere interessati a visitare la Casa-Museo
di Chekov, dove il grande drammaturgo russo trascorse i suoi ultimi
cinque anni di vita. La casa custodisce numerose edizioni delle sue
opere, oggetti ricordo quali le sue penne e il suo kit medico. Vi è
anche un giardino.
Odessa
Odessa è un curioso mix fra un'allettante località balneare
turistica e un porto industriale inquinato. La città, che un tempo
era il centro navale della regione del Mar Nero e il centro urbano
principale dell'Ucraina meridionale, è famosa per il ruolo svolto
durante la rivoluzione del 1905, quando l'equipaggio del Potemkin si
ammutinò e appoggiò gli operai ribelli. Oggi è famosa per i suoi
eccellenti musei. Il centro della città si trova poche centinaia di
metri a sud della riva del mare; è pieno di bellissimi edifici e di
strade fiancheggiate da alberi ed è la sede del famoso Teatro
dell'Opera e del Balletto, che risale agli anni compresi tra il 1880
e il 1890. Fu progettato da un gruppo di architetti viennesi che gli
hanno conferito un aspetto barocco con un tocco di arte
rinascimentale. Poco distante c'è il Pasazh, un centro commerciale
costruito alla fine del XIX secolo, abbondantemente decorato da
sculture barocche ricche di orpelli.
Il centro della città è anche sede dei più famosi musei di Odessa.
Uno dei più interessanti è il Museo Archeologico, che risale al
1875; ospita interessanti manufatti artigianali delle antiche
civiltà del Mar Nero, tra cui un'affascinante collezione di gioielli
e monete. Sull'altro lato della strada c'è il Museo di Storia
Marittima, che conserva testimonianze della storia delle costruzioni
navali e della navigazione. Poco distante sorge il Museo della
Letteratura, dove potrete immergervi nella vita di artisti ucraini,
quali Shevchenko e Franko, e di artisti russi, quali Chekov, Pushkin,
Tolstoy e Gorky. Da non perdere, uno dei luoghi più famosi di
Odessa, la scalinata immortalata nel film di Eisenstein del 1925, La
corazzata Potëmkin.
La pietra arenaria su cui sorge Odessa è attraversata da 100 km di
tunnel, conosciuti con il nome di katakombi (catacombe). Scavati per
ricavarvi degli edifici nel XIX secolo, da allora sono state
utilizzati da contrabbandieri, rivoluzionari e partigiani della
seconda guerra mondiale. Presso il villaggio di Nerubayske,
all'estremità nord-occidentale di Odessa, una rete di gallerie
utilizzate come rifugio dai partigiani durante la seconda guerra
mondiale è stata trasformata nel Museo della Gloria Partigiana. È
possibile prendere parte a visite guidate (in russo o in ucraino)
per vedere i resti dell'occupazione partigiana. Le catacombe sono
raggiugibili con servizi di autobus urbani.
Kamyanets-Podilsky
Kamyanets-Podilsky si trova circa 25 km a nord, nel punto in cui la
Moldavia e la Romania s'incontrano al confine ucraino. Questa antica
città, che risale almeno all'XI secolo, sorge su un'isola rocciosa
con le pareti a picco sull'ansa del fiume Smotrych. Il ponte a
sud-ovest, che un tempo costituiva l'unico collegamento fra la città
e la terraferma, è difeso da un castello in pietra con nove torri
risalente al XVI secolo. La maggior parte delle torri sono aperte ai
visitatori e molte di esse offrono un'ottima vista sulla città e
sulla campagna circostante. Il Museo Etnografico, situato
all'interno del castello, contiene numerosi esempi di manufatti
artigianali e di reperti archeologici locali.
Alcune strade acciottolate conducono dal castello al Quartiere
Armeno, il cui centro è costituito da una piazza del mercato che
risale al XIV secolo e che racchiude molte chiese del XV secolo.
Poco distante dall'angolo nord-occidentale della piazza, sorge la
Cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, del 1580, alla quale si accede
tramite la Porta Trionfale, che risale al 1781. Alla fine del XVII
secolo, i turchi utilizzarono la cattedrale come moschea e
costruirono un alto minareto sulla cima del quale i polacchi, quando
riconquistarono la città, collocarono una statua in oro
rappresentante la Vergine Maria. L'interno, gradevole e solenne,
ospita un museo. A nord della piazza si trovano il monastero e la
chiesa domenicani, con un alto campanile riccamente decorato. A nord
del monastero si trova l'ex municipio, del XIV secolo, il più antico
dell'Ucraina. Attualmente ospita un museo dedicato per la maggior
parte alla seconda guerra mondiale.
Pochayiv
Se la visita al Monastero delle Grotte di Kiev ha aumentato il
vostro desiderio di vedere opere d'arte sacra, recatevi al monastero
di Pochayiv, il secondo del paese per grandezza. Si tratta di un
luogo spirituale per tutti gli ucraini devoti e, durante le
festività religiose, è gremito di pellegrini. La chiesa principale
del monastero, la Cattedrale di Uspensky (1711-83), è una maestosa
costruzione barocca. Il suo interno, che può accogliere più di 6000
persone, è un esempio mozzafiato dell'iconografia ortodossa: quasi
tutte le superfici sono totalmente ricoperte di dipinti raffiguranti
santi e patriarchi, realizzati con grande maestria. Si dice che
l'icona della Madre di Dio, del 1597, possieda poteri protettivi.
Costruita più di 100 anni prima, la vicina Cattedrale della
Santissima Trinità, dalla cupola in oro, è più piccola e più buia,
con colonne massicce e volte pesanti situate sotto una cupola che
crea una tranquilla atmosfera di profonda spiritualità. A ovest
della Cattedrale della Santissima Trinità c'è il campanile, che
risale alla metà del XIX secolo, una struttura barocca alta 65 m dal
quale è possibile godere di un'ottima vista, e una campana del peso
di 11.180 kg. Pochayiv si trova 300 km a ovest di Kiev. Vicino al
monastero c'è una piccola stazione, dove arrivano gli autobus
provenienti da Kremenets (40 minuti), Ternopil (2 ore) e Lviv (6
ore).
Chernivtsi
Un secolo e mezzo trascorso lontano dall'influenza russa ha fatto
bene a Chernivtsi, che attualmente ha un aspetto leggiadro,
cosmopolita e mitteleuropeo. La storia ha lasciato in eredità alla
città una grande varietà di stili architettonici, che vanno dal
bizantino al barocco, ed eleganti strade fiancheggiate da maestose
facciate ricoperte di tralci di vite. Vulitsya O Kobylyanska, il
viale pedonale principale costeggiato da alberi, pullula di caffè,
ristoranti e negozi. Nei cortili di Chernivsti, che possiedono
balconi in legno e scalinate coperte, invece, si apre un mondo molto
diverso, di chiara impronta ottomana. Dirigendovi verso est, a un
isolato da O Kobylyanska, troverete la cattedrale armena, un
edificio che risale alla metà del XIX secolo in stile armeno antico.
L'interno è dipinto in maniera molto accurata e il suo organo ha una
eccellente resa acustica.
Passeggiate lungo il viale fino a raggiungere la vivace Tsentralna
ploshcha, l'antica piazza cittadina, circondata da bellissimi
edifici del XIX secolo. Uno dei più interessanti è il Museo
Regionale, che si trova all'interno di un edificio art nouveau di
inizio secolo con una scalinata centrale davvero molto bella.
All'interno ci sono dipinti del XX secolo e testimonianze
etnografiche riccamente decorate. Chernivtsi si trova 400 km circa a
sud-ovest di Kiev. Il treno da Kiev impiega circa 11-13 ore, gli
autobus di più. Appena fuori città c'è anche un piccolo aeroporto.
Chernihiv
Chernihiv, sede di alcuni dei migliori esempi di edifici religiosi
dell'XI e del XII secolo del paese, risale all'VIII secolo e fu uno
dei più importanti principati della Rus' di Kiev. Poco distante
dalla centrale ploshcha Chervona, c'è la semplice ma molto graziosa
Chiesa di Pyatnytska. Risale al XII secolo, ma la maggior parte di
quanto si può vedere oggi è frutto di una ricostruzione degli anni
'60, che le ha restituito un aspetto molto simile a quello del
periodo della Rus' di Kiev. Il lavoro di muratura in mattoni
all'esterno della chiesa è sorprendente.
Percorrendo pochi isolati in direzione sud-est c'è Dytynets, dove un
parco pieno di alberi circonda un gruppo di antichi edifici
religiosi. Quello più sorprendente è la Cattedrale di
Spaso-Preobrazhensky (XI secolo) che possiede due imponenti torri
campanarie a forma di missile. L'interno è buio e misterioso e
conserva una parete divisoria barocca del XVIII secolo decorata con
delle icone, e le tombe di molti reali della Rus' di Kiev. A
nord-ovest, c'è la Cattedrale di Boryso-Hilbsky, sede di un museo
che racconta la storia della cattedrale e della zona di Dytynets.
Nell'angolo orientale si trova il Museo Storico di Chernihiv, che ha
sede all'interno di un edificio neoclassico dell'inizio del XIX
secolo. Si possono ammirare molte opere del periodo della Rus' di
Kiev, alcune armi cosacche e una copia della famosa Bibbia di Ostroh,
del 1851, la prima stampata in lingua slava antica. La città si
trova poco più di 100 km a nord-est di Kiev, a cui è collegata
tramite un servizio regolare di autobus.
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